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Olimpiadi

Baldini, un oro per chi
lo scippò di Pechino 2008

Quattro anni fa, alla vigilia delle Olimpiadi cinesi, Andrea venne escluso per una falsa accusa di doping. A Londra ha fatto a pezzi quelli che volevano farlo fuori.

redazione
lunedì 6 agosto 2012 02:08

di Xavier Jacobelli

Nel trionfo dei fiorettisti azzurri c'è, ci deve essere il massimo risalto per la storia di Andrea Baldini, 26 anni, livornese.
E non soltanto perchè ha letteralmente trascinato l'Italia all'oro.

Il 1° agosto 2008, ingiustamente accusato di doping per l'assunzione di un diuretico, Baldini, numero 1 della classifica mondiale del fioretto, fu escluso dai Giochi di Pechino. Soltanto sei mesi più tardi (quando si dice la celerità della giustizia sportiva, italiana e internazionale, in ogni sport e non soltanto nel calcio), lo schermidore venne prosciolto da ogni addebito e la sua correttezza pubblicamente certificata dal Tribunale Antidoping della Federazione Internazionale di Scherma.

Baldini aveva sempre protestato la sua innocenza. Per quelli che hanno la memoria corta, citiamo la nota apparsa il 10 aprile 2009 sul sito ufficiale della Federazione Italiana Scherma. Cliccare qui e leggere con attenzione: Federscherma

Baldini è un ragazzo coraggioso e un autentico eroe dello sport. La kafkiana vicenda in cui è rimasto intrappolato, poteva costargli l'onore, la carriera, la reputazione, la fiducia in se stesso.

Forte della propria onestà, non ha mai mollato e a Londra si è preso la rivincita più grande. Nel suo urlo liberatorio, c'era tutta la sua rabbia e la sua gioia. Ha fatto a pezzi quelli che volevano farlo fuori.

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